I pilastri metodologici
- 12 aree di controllo: Perimetro di rete, firewall, accessi remoti (VPN/MFA), Darknet & credenziali compromesse, database, sicurezza web OWASP, DNS, crittografia, cloud & M365, posta elettronica (SPF/DMARC), fornitori terzi e conformità elvetica.
- Nessun limite artificiale: Verifichiamo tutto ciò che un cybercriminale può scoprire da Internet: server dimenticati, portali di test e accessi di terze parti non censiti.
- Verifica post-risoluzione inclusa: Non lasciamo i clienti soli con una lista di problemi: convalidiamo ogni correzione prima di certificare i sistemi.
1. Perché i pentest tradizionali trascurano i pericoli reali
Il difetto intrinseco dei pentest convenzionali è il perimetro limitato: il cliente fornisce un foglio Excel con venti indirizzi IP, lasciando fuori tutto il resto. Ma gli hacker scandagliano l'intero spazio d'indirizzamento per scovare proprio le risorse orfane: un'istanza cloud creata per una campagna di marketing o un server VPN provvisorio mai dismesso.
L'approccio di Suisse Guard parte sempre dalla scoperta a tappeto dell'intera impronta digitale esterna (EASM).
2. Le 12 aree di verifica in dettaglio
- Perimetro di rete e servizi: Rilevamento di tutte le porte aperte e dei servizi esposti.
- Firewall e configurazioni: Analisi di regole troppo permissive che espongono porte delicate (RDP, SSH, database) su Internet.
- Accessi remoti e MFA: Verifica della robustezza delle soluzioni VPN e controllo dell'imposizione effettiva dell'autenticazione a più fattori.
- Monitoraggio Darknet: Identificazione di credenziali aziendali compromesse e vendute sui forum cybercriminali.
- Basi di dati e storage cloud: Controllo di bucket AWS S3 o Azure Blob lasciati inavvertitamente pubblici.
- Applicazioni Web (OWASP Top 10): Rilevamento di falle SQL injection, XSS e vulnerabilità logiche sui portali istituzionali.
- Infrastruttura DNS: Controllo di vulnerabilità a Subdomain Takeover e trasferimenti di zona non autorizzati.
- Crittografia TLS: Identificazione di certificati scaduti e cifrari obsoleti (TLS 1.0/1.1).
- Ambienti Cloud & Microsoft 365: Audit delle impostazioni Entra ID, accessi per utenti guest e permessi SharePoint.
- Protezione e-mail (SPF/DKIM/DMARC): Configurazione di policy antifrode per impedire attacchi di phishing e spoofing del dominio aziendale.
- Sicurezza della Supply Chain: Verifica dei punti d'accesso concessi ai manutentori esterni.
- Conformità elvetica (nLPD e LSI): Adeguamento ai requisiti di riservatezza e custodia dei dati previsti dalla legge svizzera.