Guide tecniche 15 min di lettura

Piano di emergenza ransomware: le prime 24 ore dopo un cyberattacco in Svizzera

I server sono inaccessibili, i file hanno estensioni insolite e compare una richiesta di riscatto a sei cifre. Le prime 24 ore determinano se l'azienda riuscirà a risollevarsi o se subirà danni irreparabili. La guida pratica per governare la crisi sul territorio elvetico.

Regole d'oro nell'emergenza

  • Non spegnere brutalmente i server: Scollegare i cavi di rete e disattivare il Wi-Fi, ma mantenere alimentati i sistemi: la memoria volatile (RAM) racchiude elementi forensi essenziali e le chiavi di crittografia.
  • Termine di 24h per la notifica UFCS: Per i soggetti di cui all'art. 74b LSI la notifica all'autorità federale deve pervenire tassativamente entro un giorno.
  • Mai pagare il riscatto: Finanzia la criminalità internazionale organizzata, non garantisce il recupero dei dati ed espone a nuove estorsioni.

1. Sequenza temporale degli interventi d'urgenza

Fascia oraria Azione da compiere Responsabile
0 – 1 ora Isolamento della rete: Disconnessione fisica dei cavi Ethernet, disattivazione accessi Wi-Fi e sospensione dei tunnel VPN intersede. Amministratore di sistema
1 – 3 ore Attivazione dell'Unità di Crisi: Convocazione di Direzione, IT, consulente legale e specialisti esterni con comunicazioni out-of-band sicure. Direzione generale / CEO
3 – 6 ore Protezione e verifica dei backup: Isolare e controllare i supporti offline immutabili prima di qualsiasi tentativo di ripristino. Responsabile infrastruttura
6 – 12 ore Indagine forense preliminare: Identificazione del punto d'ingresso iniziale e verifica delle tracce di esfiltrazione dati. Esperti Incident Response (Suisse IT)
12 – 24 ore Notifiche di legge: Segnalazione formale all'UFCS (art. 74b LSI), notifica all'IFPDT in caso di dati personali violati (art. 24 nLPD) e denuncia alla polizia cantonale. Ufficio legale / DPO